Mancava solo il cellulare ad acqua
Avete presente quel servizio di google che permette di monitare delle parole chiave di vostra scelta? Google Alert. Una della chiavi che seguo é “Hydrogen” e “Idrogeno” ed é quella che mi dá piú soddisfazioni. Le mostruositá che si possono leggere in giro disperse nel web non hanno prezzo.
Ultimo in ordine cronologico é il cellulare Motorola ad acqua….Ora, capisco che con il titolo si deve attirare l’attenzione del lettore, ma a tutto c’é un limite.
Cellulare Magazine ci spiega che “il problema sono le dimensioni di queste celle a combustibile dove avviene la produzione di idrogeno che, per quanto miniaturizzate, non riescono a “entrare” in un telefonino”.
Le celle a combustibile non producono idrogeno anzi, lo utilizzano come combustibile. Ció che viene in realtá prodotto é corrente elettrica e, ricombinandosi con l’ossigeno, acqua.
Inoltre, nel modello Motorola descritto nell’articolo, le celle a combustibile sono integrate nel cellulare. La foto che viene riportata da cellulare magazine, é un sistema a pile a combustibile con idruri metallici per lo stoccaggio dell’idrogeno, con un voltaggio in uscita di 5 V; con la possibilitá di ricaricare apparecchi dotati di batterie classiche tramite un cavetto USB.










