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Falsi miti 2: Ancora sulle liste pulite

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Bassolino e Di Pietro non si dovrebbero candidare. Mi sembra chiaro e lampante. Soprattutto dopo che Veltroni ha dichiarato di voler essere il controllore supremo delle liste pulite ANCHE negli altri schieramenti. La sua frase la ripeto, perché é cosí chiara che non servono altri commenti: “si può dire che non lo si fa, ma se si dice che lo si fa poi bisogna farlo”. Poesia.

Allora aspettiamo la dichiarazione ufficiale di Veltroni che decide di non candidare i due politici in questione. Lo fará? Chissá perché non ne sono piú cosí sicuro. Bel boomerang.

Di Pietro poi supera ogni limite. Dopo che il giudice per le indagini preliminari di Roma Luciano Imperiali ha rifiutato di archiviare le accuse come proposto in camera di consiglio dal pm di udienza (A proposito, l’avete letta questa notizia sui giornali?) Tonino si scaglia contro la stampa definita “Berlusconiana” (il Giornale e Panorama) e si sente un perseguitato politico. Non credo siano passate 2 settimane 2 da quando Bondi diffidava dal non candidare chi é accusato per motivi politici e l’ottimo Di Pietro ci diceva che cosí non va e Veltroni se ne usciva con “si può dire che non lo si fa, ma se si dice che lo si fa poi bisogna farlo”. Che lirica.

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Kagliostro

Written by daverik

marzo 1, 2008 a 12:41 pm

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